I musei e le gallerie

La museologia contemporanea di Zara risale a secoli di collezioni, di tradizione e opera museologica.

Il vasto interesse secolare per i monumenti  e nella loro classificazione appare già a cavallo tra il XIV e il XV sec. (epoca rinascimentale e umanistica) con l' opera del primo collezionista, il famoso abate del convento di San Crisogono Petar Kršava, continuata in seguito dall' arcivescovo di Zara Maffeo Valaresso, dal vescovo di Nin Juraj Divnić e da Petar Caecus, P. Fosco, Cyriacus Picenicollis da Ancone e da molti altri.
 

 

IL Museo Popolare di Zara

Il museo Popolare di Zara è un complesso generico fondato in dicembre del 1962 unendo quattro istituzioni autonome di musei-gallerie che oggi sono i repparti del museo:il repparto Etnologico e di Scienze naturali,Museo della città di Zara e la Galleria delle arti.

Il repparto di Scienze naturali è il seguace del più antico museo di Scienze naturali sui nostri territori,fondato nel 1905.Il suo lavoro tecnico è basato sulla raccolta,esplorazione ed esposizione di flora e fauna del vasto territorio di Zara.Il suo fundus lo riempisce con delle raccolte dal terreno ed il recupero e le donazioni,e con le mostre presenta i temi diversi di ecologia ed i territori protteti.È situato nel complesso del Palazzo del Provveditore. 

Il repparto Etnologico è fondato nell'anno 1945,ed è aperto per il pubblico nel palazzo della Guardia Municipale nell'anno 1950.Oltre alla sua fondamentale missione di museo,che realizza con la raccolta,cura ed esplorazione del patrimonio tradizionale del circolo culturale dinarico ed adriatico,la meta del repparto è di diventare con delle diverse attività di museo(mostre,officine)un attivo promottore dell'identità tradizionale della regione di Zara.
La galleria delle arti è la prima istituzione pubblica delle arti a Zara,fondata nell'anno 1948 nella parte del palazzo del Provveditore.Il suo esercizo primario è di fare le mostre,con le quali sistematicamente segue lo sviluppo della scena artistica croata e di Zara. I suoi segni prottetori sono il triennale internazionale di fotografia"Uomo ed il mare"ed il triennale della pittura"Il salone blu".

Il repparto del Museo della città di Zara è stato fondato nell'anno 1960 per la raccolta,cura e presentazione del patrimonio storico –culturale della città dal dodicesimo secolo ai tempi odierni.
 

IL Museo Popolare di Zara

Il museo Popolare di Zara è un complesso generico fondato in dicembre del 1962 unendo quattro istituzioni autonome di musei-gallerie che oggi sono i repparti del museo:il repparto Etnologico e di Scienze naturali,Museo della città di Zara e la Galleria delle arti.

Il repparto di Scienze naturali è il seguace del più antico museo di Scienze naturali sui nostri territori,fondato nel 1905.Il suo lavoro tecnico è basato sulla raccolta,esplorazione ed esposizione di flora e fauna del vasto territorio di Zara.Il suo fundus lo riempisce con delle raccolte dal terreno ed il recupero e le donazioni,e con le mostre presenta i temi diversi di ecologia ed i territori protteti.È situato nel complesso del Palazzo del Provveditore. 

Il repparto Etnologico è fondato nell'anno 1945,ed è aperto per il pubblico nel palazzo della Guardia Municipale nell'anno 1950.Oltre alla sua fondamentale missione di museo,che realizza con la raccolta,cura ed esplorazione del patrimonio tradizionale del circolo culturale dinarico ed adriatico,la meta del repparto è di diventare con delle diverse attività di museo(mostre,officine)un attivo promottore dell'identità tradizionale della regione di Zara.
La galleria delle arti è la prima istituzione pubblica delle arti a Zara,fondata nell'anno 1948 nella parte del palazzo del Provveditore.Il suo esercizo primario è di fare le mostre,con le quali sistematicamente segue lo sviluppo della scena artistica croata e di Zara. I suoi segni prottetori sono il triennale internazionale di fotografia"Uomo ed il mare"ed il triennale della pittura"Il salone blu".

Il repparto del Museo della città di Zara è stato fondato nell'anno 1960 per la raccolta,cura e presentazione del patrimonio storico –culturale della città dal dodicesimo secolo ai tempi odierni.
 

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IL BATTISTERO DEL PRINCIPE VIŠESLAV

Il battistero del principe Višeslav è originario di Nin. Secondo alcuni storici, Višeslav era il primo principe croato a regnare intorno all' anno 800. Il battistero rappresenta uno dei più importanti monumenti dell' architettura sacrale, e testimonianza dei tempi del battesimo dei Croati. È un recipiente di pietra esagonale nel quale durante il battesimo venivano immersi i credenti. La coppia si trova nella collezione archeologica di Nin, e l' originale si conserva nel Museo dei monumenti archeologici croati a Spalato. Sul bordo del battistero esagonale scorre la scritta: „Questa sorgente accetta i deboli, per illuminarli. Qui si lavano dai loro crimini, che hanno ricevuto dal loro primo genitore, per diventare cristiani, salutarmente confessando la trinità eterna. Quest' opera viene fatta devotamente dal prete Ivan (Giovanni) nei tempi del conte Višeslav in onore a San Giovanni Battista, per sostenere lui ed i suoi protetti“. Sul battistero è stata scolpita la croce con un ornamento ad intrecciatura che suggerisce la resurrezione.
 

IL BATTISTERO DEL PRINCIPE VIŠESLAV

Il battistero del principe Višeslav è originario di Nin. Secondo alcuni storici, Višeslav era il primo principe croato a regnare intorno all' anno 800. Il battistero rappresenta uno dei più importanti monumenti dell' architettura sacrale, e testimonianza dei tempi del battesimo dei Croati. È un recipiente di pietra esagonale nel quale durante il battesimo venivano immersi i credenti. La coppia si trova nella collezione archeologica di Nin, e l' originale si conserva nel Museo dei monumenti archeologici croati a Spalato. Sul bordo del battistero esagonale scorre la scritta: „Questa sorgente accetta i deboli, per illuminarli. Qui si lavano dai loro crimini, che hanno ricevuto dal loro primo genitore, per diventare cristiani, salutarmente confessando la trinità eterna. Quest' opera viene fatta devotamente dal prete Ivan (Giovanni) nei tempi del conte Višeslav in onore a San Giovanni Battista, per sostenere lui ed i suoi protetti“. Sul battistero è stata scolpita la croce con un ornamento ad intrecciatura che suggerisce la resurrezione.
 

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Museo delle antichità di Nin

Nel Museo delle antichità di Nin si trovano oggetti di preistoria (periodo paleolitico, neolitico, rame, bronzo e ferro). Una sala separata è dedicata ai reperti romani trovati a Nin (Enona romana).  Poi viene rappresentato il periodo del primo cristianesimo ed il primo medio evo. L’archeologia sottomarina è dedicata maggiormente alle barche originali del croato antico (Condura Croatica Xi sec. ) trovate all’entrata nella laguna di Nin. Oltre a queste barche è rappresentata la ricostruzione parziale della barca Serilie Liburnice (I sec.)  barche di navigazione dei Liburni e Histri. Nella settima sala si trova la copia del battistero del principe   Višeslav (IX sec.) e reperti del tardo medioevo. Nell’ultima sala si trovano reperti del primo evo moderno trovati nella località del palazzo ducale. L’orario del museo durante la stagione truistica è dalle 9 alle 22..
 

Museo delle antichità di Nin

Nel Museo delle antichità di Nin si trovano oggetti di preistoria (periodo paleolitico, neolitico, rame, bronzo e ferro). Una sala separata è dedicata ai reperti romani trovati a Nin (Enona romana).  Poi viene rappresentato il periodo del primo cristianesimo ed il primo medio evo. L’archeologia sottomarina è dedicata maggiormente alle barche originali del croato antico (Condura Croatica Xi sec. ) trovate all’entrata nella laguna di Nin. Oltre a queste barche è rappresentata la ricostruzione parziale della barca Serilie Liburnice (I sec.)  barche di navigazione dei Liburni e Histri. Nella settima sala si trova la copia del battistero del principe   Višeslav (IX sec.) e reperti del tardo medioevo. Nell’ultima sala si trovano reperti del primo evo moderno trovati nella località del palazzo ducale. L’orario del museo durante la stagione truistica è dalle 9 alle 22..
 

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Tesoreria sacrale“L'oro ed argento di Nin“

La collezione di arte sacra si trova nello spazio arredato ed allegato alla chiesa parrocchiale, la vecchia cattedrale. Si trovano oggetti della fondazione del vescovato di Nin ed anche del periodo precedente (verso l' 800). La collezione è composta di pochi reliquiari ma di grande valore dei patroni: San Anselmo, San Ambrosio e Santa Marcella dal IX al XV sec. Qui si trovano anche lavori in silografia e statue e doni votivi alla Madonna di Zečevo.

 

Tesoreria sacrale“L'oro ed argento di Nin“

La collezione di arte sacra si trova nello spazio arredato ed allegato alla chiesa parrocchiale, la vecchia cattedrale. Si trovano oggetti della fondazione del vescovato di Nin ed anche del periodo precedente (verso l' 800). La collezione è composta di pochi reliquiari ma di grande valore dei patroni: San Anselmo, San Ambrosio e Santa Marcella dal IX al XV sec. Qui si trovano anche lavori in silografia e statue e doni votivi alla Madonna di Zečevo.

 

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NIN JE DOBITNIK NAGRADE EDEN-EUROPSKE DESTINACIJE IZVRSNOSTI
Il premio EDEN – progetto per la promozione del turismo europeo. La scelta della destinazione europea di eccellenza che viene assegnata dal 2005 nei paesi membri dell’Unione Europ ... < di più >
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