I Monumenti religiosi
Zara e la sua contea, vicende storiche che ne hanno fatto una città unica nel suo genere, quasi una città museo:
Il centro urbano cittadino si era già sviluppato ai tempi dei Romani, la cui impronta è oggi assai ovvia: il Foro, il tempio con un portico, l' acquedotto, l' anfiteatro, i cimiteri, le mura della città con torri e i numerosi portici. Il monumento simbolo della città è la Chiesa di San Donato risalente al IX sec. che è stata costruita sulle rovine del Foro Romano. Tra i numerosi monumenti religiosi, spicca la cattedrale di Sant' Anastasia fiancheggiata dal campanile che domina sulla città. La chiesa di Santa Maria, risalente al secolo XI e proprietà dell' omonimo convento benedettino nel quale si trova un importante archivio che documenta le gesta valorose dei re croati dell' XI sec. E sono proprio le vicende storiche che permettono di visitare gli edifici religiosi odierni della contea di Zara. La Zara medievale con i suoi numerosi conventi e le sue chiese è la sede cristiana della Dalmazia.
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La chiesa di San Donato l'emblema della città di Zara
Principalmente consacrata alla Santa Trinità,e solo dal secolo 15 la chiamano con il nome di oggi ,come l'arcivescovo di Zara Donato che l'ha costruita.
Rappresentava la cappella residenziale dell'arcivescovo aggiunta all'episcopato.Per la sua insolita forma cilindrica e con il doppio spazio interno risalta per l'originalità e la semplicità della costruzione tecnica senza diretti esemplari.
La chiesa è fuori funzione sacrale da molto tempo. Ha delle ottime caratteristiche acustiche e così già da 50 anni all'interno di essa si organizzano le manifestazioni musicali del conosciuto festivale internazionale della musica medievale e rinascimentale„ Le notti musicali a San Donato“.
La chiesa di San Donato l'emblema della città di Zara
Principalmente consacrata alla Santa Trinità,e solo dal secolo 15 la chiamano con il nome di oggi ,come l'arcivescovo di Zara Donato che l'ha costruita.
Rappresentava la cappella residenziale dell'arcivescovo aggiunta all'episcopato.Per la sua insolita forma cilindrica e con il doppio spazio interno risalta per l'originalità e la semplicità della costruzione tecnica senza diretti esemplari.
La chiesa è fuori funzione sacrale da molto tempo. Ha delle ottime caratteristiche acustiche e così già da 50 anni all'interno di essa si organizzano le manifestazioni musicali del conosciuto festivale internazionale della musica medievale e rinascimentale„ Le notti musicali a San Donato“.
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Chiesa di Santa Anastasia
La chiesa d'oggi fu costruita nello stile del tardo romanico, durante il XII e XIII secolo ed è la più grande cattedrale in Dalmazia. Un cronista del 1177 scrisse che gli esultati zaratini accompagnando Papa Alessandro III verso la basilica cantarono cantici nella „loro lingua slava“.
Accanto alla cattedrale fu eretto il campanile che nella forma d'oggi fu finito nel XIX secolo secondo i disegni dell'architetto inglese T. G. Jackson.
Chiesa di Santa Anastasia
La chiesa d'oggi fu costruita nello stile del tardo romanico, durante il XII e XIII secolo ed è la più grande cattedrale in Dalmazia. Un cronista del 1177 scrisse che gli esultati zaratini accompagnando Papa Alessandro III verso la basilica cantarono cantici nella „loro lingua slava“.
Accanto alla cattedrale fu eretto il campanile che nella forma d'oggi fu finito nel XIX secolo secondo i disegni dell'architetto inglese T. G. Jackson.
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La ricchezza delle costruzioni sacrali e la lunga storia di Zara
La tempestosa storia di più centinaia d'anni,distruzioni e costruzione hanno lasciato i loro segni ma anche tante memorie del tempo, oggi il patrimonio monumentale della città.
Numerose chiese e monumenti culturali di diversi stili di architettura sono stati conservati dall'epoca romana attraverso il medioevo fino all'architettura moderna. Vi sono una settantina di monumenti nel nucleo storico della città mentre nei vicini e lontani dintorni il loro numero supera i 600 monumenti culturali.
La ricchezza delle costruzioni sacrali e la lunga storia di Zara
La tempestosa storia di più centinaia d'anni,distruzioni e costruzione hanno lasciato i loro segni ma anche tante memorie del tempo, oggi il patrimonio monumentale della città.
Numerose chiese e monumenti culturali di diversi stili di architettura sono stati conservati dall'epoca romana attraverso il medioevo fino all'architettura moderna. Vi sono una settantina di monumenti nel nucleo storico della città mentre nei vicini e lontani dintorni il loro numero supera i 600 monumenti culturali.
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La chiesa di Santa Maria
Appartiene al convento delle benedettine, il quale fu fondato da una nobile di Zara Čika nell'anno 1066,e lei apparteneva ad una delle famiglie più distinte della città - Madijev,secondo alcune fonti era la sorellastra del re Petar Krešimir IV.
Sulle pareti della chiesa si possono vedere gli affreschi con gli elementi della pittura del primo periodo romanico,ed il monumentale campanile l'ha fatto costruire il re Koloman nell'anno 1105.E`restaurato a fondo nella metà del sedicesimo secolo.
Nell'area d del convento distrutta nella Seconda guerra mondiale si trova un palazzo di due ali dove si trova la mostra permanente dell'arte sacra con il nome di ˝Oro e Argento di Zara˝. Davanti al complesso del convento si trova il palazzo del museo Archeologico nel quale nelle tre sale si può vedere la costruzione archeologica della regione di Zara dai tempi di praistoria, antichità e la prima parte del medioevo.
La chiesa di Santa Maria
Appartiene al convento delle benedettine, il quale fu fondato da una nobile di Zara Čika nell'anno 1066,e lei apparteneva ad una delle famiglie più distinte della città - Madijev,secondo alcune fonti era la sorellastra del re Petar Krešimir IV.
Sulle pareti della chiesa si possono vedere gli affreschi con gli elementi della pittura del primo periodo romanico,ed il monumentale campanile l'ha fatto costruire il re Koloman nell'anno 1105.E`restaurato a fondo nella metà del sedicesimo secolo.
Nell'area d del convento distrutta nella Seconda guerra mondiale si trova un palazzo di due ali dove si trova la mostra permanente dell'arte sacra con il nome di ˝Oro e Argento di Zara˝. Davanti al complesso del convento si trova il palazzo del museo Archeologico nel quale nelle tre sale si può vedere la costruzione archeologica della regione di Zara dai tempi di praistoria, antichità e la prima parte del medioevo.
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LA CHIESA DELLA SANTA CROCE, LA PIÙ PICCOLA CATTEDRALE DEL MONDO
Tra i monumenti più valorosi e conservati dell' architettura sacrale degli antichi croati, di un unico stile architettonico è la chiesa della Santa Croce. Data al primo cristianesimo, dal IX sec. La chiesa è l' unica costruzione sacrale di Nin che è rimasta intatta dalla sua costruzione. È lunga 7,80 m, larga 7,60 m, alta 8,20 m (le misure dell'interno), mentre le mura sono 57 cm di spessore. Chiamata „la più piccola cattedrale del mondo“ (chiamata così da Thomas Jackson, il famoso architetto inglese che ha terminato il campanile di Santa Anastasia a Zara nel XIX sec). La chiesa, con la sua bellezza e ubicazione, domina lo spazio che la circonda. Al tempo dei sovrani croati fu usata come la cappella del palazzo del conte il quale si trovava nelle vicinanze. La chiesa fu costruita sui resti delle case antiche i quali resti si possono vedere tutt' ora, ed intorno alla chiesa sono state scoperte molte tombe medievali. La stessa chiesetta è una specie di calendario dove con l' aiuto del gioco dei raggi di sole si può stabilire la data esatta del equinozio e solstizio. Questo è stato elaborato da M. Pejaković. Collegato con il fenomeno dei raggi di sole nella chiesa è stato organizzato il Festival del sole e della luce. Il progetto è stato realizzato nell' anno astronomico dato che è collegato con la luce del sole e la chiesa della Santa Croce. Lo scopo del festival è lo sviluppo d'una nuova attrazione turistica di guardare il gioco del sole nel tempo del solstizio, la promozione dell' importanza astronomica ed architettonica della chiesa della Santa Croce a Nin la quale viene paragonata dagli esperti con il conosciuto Stonehenge. La chiesa è un simbolo della regione di Zara, e si trova nello stemma e nella bandiera della contea di Zara. La fenomenale chiesa si può visitare in 38 passi.
LA CHIESA DELLA SANTA CROCE, LA PIÙ PICCOLA CATTEDRALE DEL MONDO
Tra i monumenti più valorosi e conservati dell' architettura sacrale degli antichi croati, di un unico stile architettonico è la chiesa della Santa Croce. Data al primo cristianesimo, dal IX sec. La chiesa è l' unica costruzione sacrale di Nin che è rimasta intatta dalla sua costruzione. È lunga 7,80 m, larga 7,60 m, alta 8,20 m (le misure dell'interno), mentre le mura sono 57 cm di spessore. Chiamata „la più piccola cattedrale del mondo“ (chiamata così da Thomas Jackson, il famoso architetto inglese che ha terminato il campanile di Santa Anastasia a Zara nel XIX sec). La chiesa, con la sua bellezza e ubicazione, domina lo spazio che la circonda. Al tempo dei sovrani croati fu usata come la cappella del palazzo del conte il quale si trovava nelle vicinanze. La chiesa fu costruita sui resti delle case antiche i quali resti si possono vedere tutt' ora, ed intorno alla chiesa sono state scoperte molte tombe medievali. La stessa chiesetta è una specie di calendario dove con l' aiuto del gioco dei raggi di sole si può stabilire la data esatta del equinozio e solstizio. Questo è stato elaborato da M. Pejaković. Collegato con il fenomeno dei raggi di sole nella chiesa è stato organizzato il Festival del sole e della luce. Il progetto è stato realizzato nell' anno astronomico dato che è collegato con la luce del sole e la chiesa della Santa Croce. Lo scopo del festival è lo sviluppo d'una nuova attrazione turistica di guardare il gioco del sole nel tempo del solstizio, la promozione dell' importanza astronomica ed architettonica della chiesa della Santa Croce a Nin la quale viene paragonata dagli esperti con il conosciuto Stonehenge. La chiesa è un simbolo della regione di Zara, e si trova nello stemma e nella bandiera della contea di Zara. La fenomenale chiesa si può visitare in 38 passi.
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Il monastero di Krupa
l monastero Krupa si trova in fondo a Velebit,vicino alla sorgente del fiume dello stesso nome.È stato costruito nei tempi del re Milutin nell'anno 1317.Tradizonalmente si dice che le fondamenta sono state fatte dai monaci dal monastero che si trova a Bosanska Krupa di oggi. Anche questo monastero,come quello di Krka e Dragović,ha sempre spartito il destino con il popolo serbo ortodosso di queste loclità,al quale anche apparteneva. Molte volte è andato in rovina nelle diverse invasioni.Però è sempre dopo di esse stato restaurato.
La prima volta dal fondamento è stato restaurato nei tempi del re Dušan nell'anno 1345.Di questo testimonia la scritta sull'arco della chiesa del monastero. I re serbi Milutin,suo figlio Stefan Dečanski, come il nipote Stefan Dušan,rilasciavano al monastero i documenti di donazione in forma del terreno per mantenimento,e dopo anche i Turchi lo affermavano ai firmani di Stambol.
Il monastero Krupa conserva le testimonianze spirituali e culturali di valore,malgrado le spesse devastazioni del passato. Negli anni sessanta del ventesimo secolo sono stati scoperti gli affreschi nella chiesa del monastero e proprio quelli che nell'anno 1622. ha fatto il monaco di Hilandars Georgije Mitrofanović,quel stesso monaco che ha dipinto il refettorio di Hilandar. A Krupa si conservano le icone della scuola italo-creta,lavoro di Jovan Apak. Si conserva anche la particola delle reliquie di San Jerotej.Qui c'è anche il reliquiario dal monastero di Rmanj il quale era portato a Krupa durante l'insurrezione della Bosnia ed Erzegovina dell'anno 1875. La tesoreria del monastero conservava anche i tre antimins: uno è del patriarca di Gerusalemme Teodosij, secondo del patriarca Arsenija IV Šakabente dall'anno 1743, ed il terzo così chiamato di Krupa dell'anno 1739.
Nell'archivio del monastero si conservano i 22 firmani turchi,dei quali è interessante quello che si riferisce alla protezione del monastero Krka,e lo ha pubblicato il sultano turco Mustafa II a Stambol.
I molti libri liturgici,suppellettili sacre ed altre cose di valore,sono state procurate per il monastero dall'archimandrita di Krupa,il grande viaggiatore ed importante scrittore serbo Gerasim Zelić. Lui, da duro lottatore per la religione ortodossa, morì in esilio, a Budim nell'anno 1828. Zelić fu il primo sacerdote membro della Società letteraria dei serbi fondata nell'anno 1826.
Il monastero di Krupa
l monastero Krupa si trova in fondo a Velebit,vicino alla sorgente del fiume dello stesso nome.È stato costruito nei tempi del re Milutin nell'anno 1317.Tradizonalmente si dice che le fondamenta sono state fatte dai monaci dal monastero che si trova a Bosanska Krupa di oggi. Anche questo monastero,come quello di Krka e Dragović,ha sempre spartito il destino con il popolo serbo ortodosso di queste loclità,al quale anche apparteneva. Molte volte è andato in rovina nelle diverse invasioni.Però è sempre dopo di esse stato restaurato.
La prima volta dal fondamento è stato restaurato nei tempi del re Dušan nell'anno 1345.Di questo testimonia la scritta sull'arco della chiesa del monastero. I re serbi Milutin,suo figlio Stefan Dečanski, come il nipote Stefan Dušan,rilasciavano al monastero i documenti di donazione in forma del terreno per mantenimento,e dopo anche i Turchi lo affermavano ai firmani di Stambol.
Il monastero Krupa conserva le testimonianze spirituali e culturali di valore,malgrado le spesse devastazioni del passato. Negli anni sessanta del ventesimo secolo sono stati scoperti gli affreschi nella chiesa del monastero e proprio quelli che nell'anno 1622. ha fatto il monaco di Hilandars Georgije Mitrofanović,quel stesso monaco che ha dipinto il refettorio di Hilandar. A Krupa si conservano le icone della scuola italo-creta,lavoro di Jovan Apak. Si conserva anche la particola delle reliquie di San Jerotej.Qui c'è anche il reliquiario dal monastero di Rmanj il quale era portato a Krupa durante l'insurrezione della Bosnia ed Erzegovina dell'anno 1875. La tesoreria del monastero conservava anche i tre antimins: uno è del patriarca di Gerusalemme Teodosij, secondo del patriarca Arsenija IV Šakabente dall'anno 1743, ed il terzo così chiamato di Krupa dell'anno 1739.
Nell'archivio del monastero si conservano i 22 firmani turchi,dei quali è interessante quello che si riferisce alla protezione del monastero Krka,e lo ha pubblicato il sultano turco Mustafa II a Stambol.
I molti libri liturgici,suppellettili sacre ed altre cose di valore,sono state procurate per il monastero dall'archimandrita di Krupa,il grande viaggiatore ed importante scrittore serbo Gerasim Zelić. Lui, da duro lottatore per la religione ortodossa, morì in esilio, a Budim nell'anno 1828. Zelić fu il primo sacerdote membro della Società letteraria dei serbi fondata nell'anno 1826.
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La ricca storia sacrale dell' isola di Silba
L' isola di Silba ha sei chiese. La più antica è la chiesa di San Giovanni e dista soli dieci minuti dal centro dell' isola, a Nord dalla strada principale.
Eretta su commissione della famiglia Matković alla fine del XVI sec. sulle fondamenta della chiesa di san Pietro del X sec. La chiesa di San Marco del XVII sec. si trova al centro del cimitero locale a cinque minuti dalla spiaggia Pocukmarak che prende il nome dalla chiesa stessa. La chiesa è stata eretta da Antun Vinturi nel 1637 per proteggere la sicurezza dei marinai.
La chiesa di Santa Maria del Carmelo del XVII sec., come il convento nei suoi pressi, apparteneva all' ordine francescano. Eretta nel 1660 dai fratelli Mattia e Simone Paulina, dista solo cinque minuti dalle spiagge Tratica e Carpusina. Nel XVIII sec. su commissione della famiglia Bujačić viene invece eretta la chiesa di Sant' Antonio.
La ricca storia sacrale dell' isola di Silba
L' isola di Silba ha sei chiese. La più antica è la chiesa di San Giovanni e dista soli dieci minuti dal centro dell' isola, a Nord dalla strada principale.
Eretta su commissione della famiglia Matković alla fine del XVI sec. sulle fondamenta della chiesa di san Pietro del X sec. La chiesa di San Marco del XVII sec. si trova al centro del cimitero locale a cinque minuti dalla spiaggia Pocukmarak che prende il nome dalla chiesa stessa. La chiesa è stata eretta da Antun Vinturi nel 1637 per proteggere la sicurezza dei marinai.
La chiesa di Santa Maria del Carmelo del XVII sec., come il convento nei suoi pressi, apparteneva all' ordine francescano. Eretta nel 1660 dai fratelli Mattia e Simone Paulina, dista solo cinque minuti dalle spiagge Tratica e Carpusina. Nel XVIII sec. su commissione della famiglia Bujačić viene invece eretta la chiesa di Sant' Antonio.
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NIN JE DOBITNIK NAGRADE EDEN-EUROPSKE DESTINACIJE IZVRSNOSTI
Il premio EDEN – progetto per la promozione del turismo europeo. La scelta della destinazione europea di eccellenza che viene assegnata dal 2005 nei paesi membri dell’Unione Europ ...
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I vincitori dei premi "Amo la Croaz ...
Ryanair uveo nove linije iz Zadra
Ryanair ha introdotto un nuovo volo per Brussels (Charleroi) e Oslo (Rygge) Ryanair.
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Germanwings intorduce un nuovo volo Zada ...
L'11 gennaio 2010, Germanwings annuncia un nuovo volo dall'Aeroporto di Zara per Hannover
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