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Mostra permanente dell’arte sacra, L’Oro e l’argento di Zara

Mostra permanente dell’arte sacra, L’Oro e l’argento di Zara The Benedictines have been taking care of the treasure to the present day and show it to all visitors.

Gli attenti osservanti troveranno nei vani della Mostra permanente dell’arte sacra, molto più del solo oro e argento – scopriranno l’Oro e l’argento di Zara. Dietro a questa denominazione si trova il tesoro della storia zaratina, legato alle suore benedettine di S. Maria, sue protettrici nel cui complesso si trova questo tesoro. L’illustre scrittore croato Miroslav Krleža fu il promotore dell’apertura della mostra “L’oro e l’argento di Zara ” nel 1951, dedicandole anche uno splendido saggio. Nel 1976 è diventata la mostra permanente di uno dei primi cardini capitali della cultura croata. Ai tempi di Bisanzio e della nascita dello Stato croato a pochi passi da Zara, c’era un legame indelebile con l’ordine dei Benedettini. Nei giorni drammatici del bombardamento alleato del 1943, le benedettine collocano in gran segreto un tesoro custodito da secoli, in una fossa profonda sotto il campanile, che scavarono da sole. Lo collocarono “nella terra alla quale era appartenuto”. Le benedettine lo custodiscono ancor oggi, e lo mostrano ai visitatori. Il tesoro parla della grandezza e dell’orgoglio, delle disavventure, di sofferenza, amore e fedeltà, arte e cultura, significato e ricchezza di Zara attraverso la storia. Il reliquiario a forma di croce, della fine del VII e dell’inizio dell’VIII secolo, per il quale si menziona erroneamente che apparteneva a suor Čika (e perciò i Zaratini la chiameranno sempre “la Crocetta di Čika”), è piccolo e senza pietre preziose, ma per i Zaratini è il più prezioso. Nei reliquiari e nei calici, nelle sculture, in quadri e decorazioni, s’intrecciano la felicità e la speranza, la pazienza, la sofferenza e la fede di periodi burrascosi della storia del luogo.