Mirila

Mirila Si tratta di strani segni di pietra disegnati da mani inesperte su un valico, un'altura o una radura dei sentieri del Velebit.

Si tratta di strani segni di pietra disegnati da mani inesperte su un valico, un’altura o una radura dei sentieri del Velebit, segni senza tempo e all’uomo odierno incomprensibili: vengono chiamati „mirila“. Mentre nei quasi invisibili casali costituiti da un pugno di case di pietra nascoste lungo la pietra della montagna si viveva e si moriva, dal XVII al XX secolo, i mirila venivano realizzati sui pendii della montagna in ricordo dei cari defunti. Dalla chiesa e dal cimitero del paese il tragitto era lungo e faticoso, per sentieri di capre. Ci si fermava a riposare e il defunto veniva posto a terra solo una volta per il saluto al sole. Qui nacquero i „mirila“ (dalla parola mjera o mira – lunghezza del defunto), delle pietre da porre sopra la testa e sotto i piedi. Lo spazio fra le due pietre in posizione verticale veniva lastricato e con una mano inesperta venivano realizzati dei simboli in bassorilievo. Si dice che questi luoghi venissero venerati e visitati più del sepolcro stesso dov’era rimasto solo il corpo in decomposizione, mentre l’anima del montanaro rimaneva sul „mirilo“.